Benvenuti a OASIS: Ready Player One

Marzo 29, 2018 10:00 am

 

Il 28 marzo esce nelle nostre sale l’ultimo atteso film di fantascienza firmato da Steven Spielberg: Ready Player One, tratto dal romanzo di culto Player One di Ernest Cline.

Il mondo virtuale di OASIS

2045, il mondo è sull’orlo del caos, funestato da inquinamento, guerre, povertà e crisi energetica. L’umanità trova però la salvezza in OASIS, un enorme universo di realtà virtuale creato dal brillante ed eccentrico James Halliday (Mark Rylance).

La notizia della morte di Halliday arriva insieme con l’ultima, stimolante sfida lanciata dall’eccentrico creatore: una caccia al tesoro da miliardi di dollari. L’adolescente Wade (Tye Sheridan), da sempre affascinato dalla figura del programmatore, ha collezionato informazioni sulla sua vita e il suo lavoro. Attraverso l’avatar Parzival proverà ad aggiudicarsi il premio in palio, contro i potenti nemici di una malvagia multinazionale e un nutrito gruppo di concorrenti senza scrupoli.

Il paradiso dei nerd

Una delle attrazioni principali del film, contraddistinto da effetti speciali strabilianti, è naturalmente la descrizione della realtà virtuale di OASIS, un vero e proprio paese dei balocchi per tutti coloro che amano la cultura pop, specie quella degli anni ’80.

OASIS, infatti, è un mondo creato attraverso tutta una serie di elementi che rimandano alla cultura popolare e gran parte del fascino del film risiede proprio nella capacità dello spettatore – coinvolto in una trama ricca di colpi di scena e d’azione – a riconoscere oggetti e personaggi che hanno fatto la fortuna del cinema, dei videogiochi e dei fumetti.

Così, come per magia, ecco comparire davanti ai nostri occhi la mitica DeLorean di Ritorno al futuro, il Gigante di ferro, protagonista di un celebre film d’animazione Dreamworks (società fondata dallo stesso Spielberg), e persino Lara Croft.

Un regista poliedrico

Avevamo lasciato Steven Spielberg alle prese con un film “impegnato” che rifletteva sulla necessità della libertà di stampa con il bellissimo The Post, e lo ritroviamo, a distanza di poche settimane al cinema con un film, Ready Player One, totalmente diverso.

In fin dei conti, questo è un po’ il fascino che ha sempre contraddistinto la carriera del regista statunitense: la sua capacità di passare – con estrema bravura – da un genere all’altro, quasi da un’idea di cinema a un’altra. Regista di blockbuster tra i più affermati (basti ricordare Lo Squalo), Spielberg non si è mai tirato indietro di fronte alle sfide più autoriali, come dimostrano opere quali Amistad e Prova a prendermi.

Con Ready Player One il regista torna un po’ alle origini della sua idea di cinema, tornando (forse) allo stesso tempo anche lui un po’ adolescente e proponendo allo spettatore un viaggio straordinario sulle ali della fantasia (virtuale).

Non perdere Ready Player One, dal 28 marzo nelle sale di Circuito Cinema.

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